“Radiofrequency echographic multi spectrometry (REMS) in the diagnosis and management of osteoporosis: state of the art.”

ESCEO WORKING GROUP
Nicholas R Fuggle, Jean-Yves Reginster · Nasser Al-Daghri · Olivier Bruyere · Nansa Burlet · Claudia Campusano6 · Cyrus Cooper · Adolfo Diez Perez · Philippe Halbout10 · Tullio Ghi · Jean-Marc Kaufman · Andreas Kurt · Radmila Matijevic · Regis P Radermecker · Sansin Tuzun · Nicola Veronese · Rene Rizzoli · Nicholas C Harvey · Maria Luisa Brandi

Il Gruppo di lavoro ESCEO è stato finanziato dall’ESCEO. L’ESCEO riceve sovvenzioni educative illimitate per sostenere le sue attività educative e scientifiche da organizzazioni non governative, organizzazioni senza scopo di lucro, partner non commerciali o aziendali. La scelta degli argomenti, dei partecipanti, dei contenuti e dell’ordine del giorno dei gruppi di lavoro, nonché la stesura, la redazione, la presentazione e la revisione dei manoscritti sono di esclusiva responsabilità dell’ESCEO, senza alcuna influenza da parte di terzi.

HIGHLIGHT:

«Le evidenze scientifiche ad oggi disponibili permettono di posizionare la tecnologia REMS come strumento utile alla gestione dell’osteoporosi in alternativa alla DXA», come indicato nel Position Paper ESCEO dedicato a REMS “Radiofrequency Echographic Multi Spectrometry (REMS) in the diagnosis and management of osteoporosis: state of the art”, recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Aging Clinical and Experimental Research e frutto di un Working Group ESCEO, che ha visto coinvolti i più importanti opinion leader Europei.

«La REMS – affermano gli autori – è una tecnologia priva di radiazioni che può essere utilizzata per la valutazione e il monitoraggio dell’osteoporosi a livello della colonna lombare e del collo del femore. La tecnologia ultrasonografica consente l’accesso alla diagnosi a una popolazione più ampia rispetto alla Dual-energy X-ray absorptiometry (DXA), come donne in gravidanza e bambini e può facilitare la misurazione più frequente della BMD».

«La portabilità del dispositivo che implementa la REMS permette di misurare la BMD di pazienti fragili direttamente al letto del paziente (evitando le complicazioni di trasferimento e posizionamento che possono verificarsi con la DXA), nell’assistenza primaria,  in contesti con scarse risorse e persino a casa».

La letteratura disponibile dimostra una elevata correlazione tra le misure di BMD DXA e REMS, e ulteriori studi supportano la capacità della REMS di identificare i pazienti ad alto rischio di fratture da fragilità e di predire il rischio di frattura a 5 anni mediante il parametro Fragility Score, che fornisce una misura della qualità ossea (oltre alla misura quantitativa della BMD).

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